Hogar de La Esperanza

Costruzione della casa di accoglienza denominata Hogar de la Esperanza a Santa Cruz de la Sierra, per togliere i bambini dal carcere di Palmasola, ove vivono con il loro genitore detenuto. Il progetto ha visto impegnato il gruppo negli anni 1997, 1998 e 1999, con partner l’Arcivescovado di Santa Cruz de la Sierra, nella persona del cardinale Julio Terrazas Sandoval, ed il Comitato Civico Feminino di Santa Cruz de la Sierra, per un importo complessivo di 120mila dollari, pari a 212 milioni di lire circa e 110mila euro. L’intervento ha goduto di un finanziamento di 30 milioni di lire del Comune di Seregno, in quanto secondo classificato al bando-concorso del 1999. Oggi Attualmente l’Hogar de la Esperanza è una delle realtà socio-assistenziali più note ed apprezzate della città di Santa Cruz de la Sierra. I bambini ospitati sono circa 120,ma la struttura ne potrebbe accogliere fino a 180. L’Hogar è un bel complesso dotato di ampi giardini attrezzati per il gioco dei bambini, pergolati per riparare dalle abbondanti piogge tropicali, stanze per attività ludico-ricreative, un gabinetto medico, un gabinetto per colloqui con la psicologa, una stanza per la televisione ed un piccolo studio dentistico. I bambini (e le bambine: l’Hogar è un istituto misto) sono suddivisi in quattro gruppi: i Niditos (sono i bambini da 0 a 3 anni. Capita che i piccoli nascano all’interno del carcere di Palmasola e vengano affidati all’Hogar immediatamente dopo la nascita); i Pequeños (sono i bambini dai 3 ai 6 anni. Svolgono attività tipiche dei nostri asili in un’area dell’Hogar dedicata specificamente ad esse, con l’assistenza di due insegnanti); i Medianos (sono i bambini in età scolare, frequentanti la scuola primaria. Vanno dai 6 agli 11 anni. Quotidianamente vengono accompagnati dai nostri operatori alla scuola vicina all’Hogar, dove seguono il normale programma educativo assieme ai bambini del quartiere); i Grandecitos (dagli 11 ai 14 anni. Frequentano la scuola media del quartiere).